Museo Olivetti

La Storia dei Computer Olivetti
 


OLIVETTI M20 (1982)
 
Marzo 1982 viene presentato il primo personal computer europeo: è l’Olivetti M20, che nel nome rievoca il secondo modello di macchina per scrivere prodotto nel lontano 1920. Il risultato è tecnologicamente molto valido: il sistema operativo PICOS e il microprocessore Z8001 a 16 bit, fornito da Zilog, offrono ottime prestazioni, ma la macchina non rispetta gli standard (Intel e Microsoft) che si stanno affermando sul mercato e quindi non può utilizzare il software applicativo già disponibile. Per rimediare, l’M20 viene fornito di emulatori e di un co-processore per l’MS-DOS. Il nuovo PC Olivetti è accolto positivamente, anche in virtù del bel design curato da Ettore Sottsass, Antonio Macchi Cassia e George Sowden. Ma nonostante il rapporto prezzo/prestazioni sia ritenuto competitivo, le vendite annue restano nell’ordine di poche decine di migliaia di unità.
OLIVETTI M24 (1984)
 
Olivetti M24, una macchina che privilegia la compatibilità con l’IBM e che viene presentata alla fiera di Hannover nel marzo 1984. Il nuovo PC, disegnato nello studio di Ettore Sottsass, ha un’indiscussa superiorità tecnologica sui concorrenti: i progettisti sono riusciti ad offrire maggiori prestazioni e piena compatibilità con il PC IBM, pur utilizzando un microprocessore diverso (Intel 8086 vs. Intel 8088). L’M24 ottiene un grande successo di mercato: la macchina è competitiva sul piano tecnologico e prestazionale e in più, rispetto all’M20, beneficia della compatibilità con gli standard di mercato, della maggiore esperienza acquisita dalla rete di vendita, dell’accresciuta dinamica della  domanda europea e, soprattutto, dell’importante accordo strategico con l’americana AT&T.
 
OLIVETTI M200 (1988)

Questo personal computer fu l'unico della Olivetti, negli anni 80, a non installare  un processore Intel. Infatti la sua potenza di elaborazione era data da un processore chiamato NEC V40. Il video monocromatico 12" era "attaccato" al corpo base e quindi non permetteva nessun tipo di regolazione. Da notare i due driver posti sotto il monitor e non sull'unità centrale. Successivamente uscirono versioni con video a colori (CRT a 4 colori) e con hard disk da 20 MB.








OLIVETTI M19 (1986)

Con il personal computer M19 la Olivetti si avvicina ad un mercato che chiede un prodotto versatile e nello stesso tempo economico. La struttura di questo personal computer è diversa da quelli prodotti fino ad adesso, infatti basta notare il monitor CRT in bianco e nero appoggiato sull'unità centrale senza possibilità di regolazioni. Il processore usato è Intel 8088 a 4,77 Mhz, un prodotto decisamente più lento del suo predecessore Olivetti M24 ma sicuramente più a buon mercato. La macchina nasce con due floppy disk da 360Kb con la possibilità di inserire esternamente un Hard disk.
Il monitor, a fosfori verdi ha un lentissimo refresh infatti quando il cursore lampeggia non si spegneva mai del tutto ma rimaneva una traccia ben visibile. Il sistema operativo supportato è Microsoft MS-DOS 2.10/3.30.
 
OLIVETTI M240 (1987)
Il personal computer Olivetti M240 è nato sulla logica evoluzione del suo predecessore (Olivetti M24). Basato sul processore Intel 8086 a 10 mhz era stato creato per sfruttare le ultime tecnologie hardware & software. Totalmente compatibile con IBM e MS-Dos, Olivetti M240 era considerato un personal computer unico nel suo genere. Era impiegato come computer singolo e come stazione di lavoro.
OLIVETTI M28 (1986)
Nel 1986 il PC Olivetti M28 è il Personal computer più potente che la Olivetti commercializza in questo anno. L'architettura basata su una CPU 80286, la modularità e l'espandibilità fanno di M28 un PC destinato ad applicazioni mono e multi-utente. Infatti oltre al sistema già consolidato sui PC precedenti (MS-DOS) questo prodotto poteva avvalersi anche di un nuovo sistema operativo molto più sofisticato dal nome XENIX. Tutte queste caratteristiche  fanno di M28 non soltanto un personal computer ma una vera e propria soluzione per l'azienda. Con la semplice adozione di una scheda multiport RS 232 si poteva collegare al sistema fino a quattro workstation. La grafica standard ad alta risoluzione, velocità di elaborazione, capacità di memoria, interfacce seriale e parallela sulla motherboard ed infine una struttura di grande ergonomia fanno di Olivetti M28 la scelta migliore fra i personal computer di alto livello.
 
OLIVETTI M10 (1983)
Con il personal computer portatile M10 la Olivetti si posiziona ancora una volta tra i produttori all'avanguardia nel campo dell'informatica.

L' Olivetti M-10 può essere infatti considerato uno dei primi veri portatili, piccolo e compatto, alimentato con delle semplici batterie stilo. Ha la forma di un parallelepipedo nel quale è incastonata la tastiera, mentre il lungo display a cristalli liquidi può essere ruotato per una visione più comoda. Il microprocessore che guida l' Olivetti M-10 è un Intel 8085 a 8 bit, con 32 Kb di memoria a disposizione.

Il sistema operativo è proprietario della Olivetti, e incorpora 4 programmi residenti: un text-editor, un piccolo database, un'agenda e un programma di comunicazioni.
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OLIVETTI M21 (1984)
Sull'onda del successo del M24, nello stesso anno la Olivetti presenta il primo personal computer trasportabile.

Si chiama Olivetti M21. Le caratteristiche tecniche di questo prodotto sono molto simili all'M24.

Il sistema operativo installato era MS DOS 2.x oppure CP/M 86.

Da notare il video CRT a fosfori arancioni, una vera novità per l'epoca e la tastiera ridotta a 73 tasti + 10 tasti funzione che faceva da coperchio durante il trasporto.

Il prodotto era commercializzato in due versioni una  con due floppy disk da 360Kb e una con floppy disk da 360Kb + Hard Disk da 20 MB.
Il processore installato era un Intel 8086 a 8 Mhz.

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